Sulle tracce del mito

Lunga circa 110 km, tra il Lido di Latina e il fiume Garigliano, la Riviera di Ulisse rievoca nel nome il mito del girovagare ansioso e inappagato dell’eroe itacese che, secondo ricostruzioni fatte sulla base del racconto omerico, ha lasciato numerose tracce della sua presenza in quest’arco di costa: nel golfo di Gaeta avrebbe fatto la brutta conoscenza con il popolo dei Lestrigoni; a Terracina avrebbe perso l’amico Elpènore, ivi sepolto; e al Circeo avrebbe vissuto la lunga stagione d’amore con la Maga Circe, che gli avrebbe dato il figlio Antèios, mitico fondatore di Anzio. Ma questa è anche la riviera dei Volsci e degli Aurunci, popoli autoctoni che a lungo occuparono, rispettivamente, a nord e a sud, quest’area costiera, prima di cedere a Roma. Di particolare interesse sono i Comuni di Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, San Felice Circeo e Sabaudia.





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